Archivio mensile:Novembre 2015

Che cos’è l’anorgasmia

Quando si parla di anorgasmia ci si riferisce all’impossibilità di ottenere il massimo del piacere, nonostante la stimolazione sessuale sia intensa e si protragga per un tempo anche piuttosto lungo. Si tratta di uno di quei disturbi in grado di causare problemi soprattutto se i due partner stanno insieme e vivono una relazione di coppia. L’anorgasmia si definisce masturbatoria quando è caratterizzata dall’impossibilità di ottenere l’orgasmo in seguito ad un atto di masturbazione. Si parla di anorgasmia coitale quando non si riesce a raggiungere l’apice del piacere nel corso di un rapporto sessuale classico. Occhio, però, a non trarre conclusioni affrettate in merito ad un aspetto che riguarda il sesso femminile. Alcune donne, infatti, riescono a raggiungere l’orgasmo solo per via dell’atto di masturbazione. Questo significa che nel corso del rapporto sessuale tali donne non ottengono appagamento sotto il profilo del piacere sessuale. Il rischio cui accennavamo prima è che si finisca per concludere che queste donne presentino anorgasmia. In realtà, le cose non stanno così. Semplicemente, c’è da capire che la risposta alla stimolazione sessuale non è univoca ma cambia da donna a donna. Continua a leggere

Che cos’è il criptorchidismo

Quando si usa il termine criptorchidismo, ci si riferisce ad una patologia che consiste nella mancata discesa o di un testicolo o di entrambi nella parte interna della borsa scrotale. Esso o essi si trovano, in tal caso, o nel canale inguinale oppure all’interno della cavità addominale, in un periodo precedente alla fase dello sviluppo. Il criptorchidismo è una malattia che da ormai molti anni attrae l’attenzione di tutti gli esperti delle patologie sessuali e degli organi genitali. L’obiettivo è stato ed è quello di individuare quali potrebbero essere le conseguenze che potrebbero svilupparsi quando arriva l’età adulta. Questo, purtroppo, non è sfociato, almeno fino ad ora, in studi particolarmente approfonditi sui soggetti che hanno riscontrato questo problema. Se si utilizza la parola “criptorchidismo“, è perché questo termine deriva dal greco ed Continua a leggere

Che cos’è la circoncisione

La circoncisione è una pratica molto antica caratterizzata dalla rimozione totale del prepuzio. Chi viene sottoposto alla circoncisione avrà il glande, ovvero la parte finale del pene, del tutto scoperta. C’è chi parla dell’esistenza di due tipi di circoncisione, a seconda che venga rimosso solo una parte o tutto il prepuzio del pene. Non sembra, però, trovare d’accordo gli esperti questa divisione. Si ritiene, infatti, che non esistano due circoncisioni ma soltanto una, ovvero quella totale. Quando viene escissa una sola parte del foglietto prepuziale non si parla di circoncisione parziale, bensì di postectomia. Continua a leggere

Che cos’ è il testosterone

Il testosterone è un ormone che fa parte della classe degli androgeni i quali rappresentano ormoni sessuali soprattutto maschili ma di una certa rilevanza anche per le donne. La produzione del testosterone avviene principalmente nelle cellule di Leydig dei testicoli, grazie all’apporto decisivo dato dall’ormone luteinizzante che deriva dall’ipofisi interiore. Nelle prime ore del mattino i livelli di testosterone tendono a raggiungere il cosiddetto picco ematico mentre nel resto della giornata si assiste ad un calo. Quindi, si nota una certa variazione quotidiana dei livelli plasmatici di testosterone. Volendo essere ancora più precisi, possiamo sire che il picco viene solitamente raggiunto tra le due e le tre del mattino. Continua a leggere

L’andropausa

Quando si parla di andropausa ci si riferisce al naturale percorso che porta alla conclusione delle capacità produttive dell’uomo quando egli raggiunge un’età avanzata. C’è un forte richiamo con la menopausa femminile anche se ci sono delle differenze tra capacità produttive femminili e maschili. Infatti, un uomo maschio non sempre va incontro ad un processo che si verifica in un momento preciso della sua vita. Invece, la menopausa femminile è una tappa che prima o poi colpisce tutte le donne, una volta che il ciclo mestruale non si ripete più. La menopausa femminile comporta una elevata diminuzione della produzione di estrogeni. Questo ci induce a non poter parlare, per quanto concerne il sesso maschile, di fine delle capacità riproduttive. Diciamo che si tratta di un processo per certi versi normale e fisiologico anche se molto variabile nella popolazione. Sul significato dell’andropausa si è discusso e ancora oggi si discute proprio per quanto detto fino ad ora ed in rapporto a ciò che avviene per le donne. Continua a leggere

Combattere la sterilità maschile

L’infertilità maschile

Il concetto di infertilità o sterilità si riferisce, in linea generale, a quelle coppie che dopo un anno di rapporti sessuali non protetti non sono ancora riuscite ad ottenere una gravidanza. C’è chi dice che questo periodo possa essere esteso fino ad un massimo di due anni. Il problema della sterilità è qualcosa di piuttosto serio e delicato perché finisce per incidere pesantemente sulla vita del soggetto che ne soffre e, quindi, della coppia. Entrano in gioco aspetti psichici particolari difficili da combattere. Quello dell’infertilità è un problema piuttosto comune per circa il 15% delle coppie italiane, una percentuale che pare possa avvicinarsi anche al 20%. In ogni caso, il dato non è per nulla rassicurante. Anzi, non sembra infondato il rischio di un ulteriore peggioramento nei prossimi anni. Rispetto al passato, però, l’aspetto positivo è che oggi è possibile curare l’infertilità e trovare delle soluzioni che possano consentire alla coppia di avere figli. In ogni caso, la sterilità andrebbe curata in una fase precedente, nel senso che andrebbe fatto molto dal punto di vista della prevenzione. Solo così sarebbe possibile sconfiggere alla radice un problema di entità piuttosto grave, non tanto dal punto di vista del benessere fisico, quanto per quello mentale e psicologico. Continua a leggere

Virilità, impotenza, dominanza: ecco cosa c’è da sapere

La parola virilità richiama direttamente alle caratteristiche che meglio definiscono o dovrebbero definire un uomo. Il termine virile deriva dal latino e, non a caso, il significato della parola virilis è uomo. Se, invece, si ricerca su un dizionario italiano la parola virilità la definizione che, più o meno, si trova è questa: “colui il quale possiede i caratteri somatici che si identificano con l’uomo maturo, caratteri ai quali vanno uniti requisiti di forza, di efficienza fisica e di robustezza”. Una persona virile è una persone che è o, crede di essere, un vero uomo perché pensa di avere le caratteristiche che siamo soliti attribuire a quello che viene definito sesso forte. Quest’idea, in realtà, ha radici molto antiche. E’ una convinzione che ci portiamo dietro sin dai primi anni della nostra vita, un’idea che anche le donne sembrano accettare. La virilità, dunque, come visto poc’anzi, è determinata da alcune caratteristiche, requisiti e attributi. L’uomo virile o che vuole esserlo comincia a preoccuparsi se nota o gli viene fatto notare che ha smarrito alcuni di questi requisiti e fa di tutto per riacquistare quelle qualità per le quali si è sempre contraddistinto. Per fare un esempio, l’uomo che vuole diventare virile comincia ad andare in palestra per potenziare i suoi muscoli, dedica una particolare attenzione al taglio e alla cura dei capelli. Continua a leggere

Sesso: come renderlo appagante dopo i 40 anni

Dopo i 40 anni si pensa che possa essere difficile proseguire l’attività sessuale agli stessi ritmi del passato. Certo, più anni trascorrono più è facile che nascano dei piccoli problemi che, negli anni dietro, magari non erano mai comparsi. Non bisogna, però, demoralizzarsi o credere che non sia possibile fare delle performance sessuali di qualità. Si sa, l’erotismo che si accumula nel periodo dell’adolescenza o della giovane età non è lo stesso degli over 40. Cambiano anche le erezioni ma la sessualità comincia a diventare più matura. A rivelarlo, ai microfoni di Humanitasalute.it, è la dottoressa Roberta Ribali, sessuologa, psichiatra e consulente presso l’Unità Operativa di Urologia di Humanitas. Continua a leggere

eiaculazione retrograda

Quando si parla di eiaculazione solitamente le forme più conosciute di questo disturbo sono quella ritardata e quella precoce. Probabilmente, sono i n pochi ad aver sentito, almeno una volta, parlare di eiaculazione retrograda o di eiaculazione dolorosa. Si tratta, dunque, di forme di eiaculazione note soprattutto in ambito medico ma la popolazione, soprattutto quella maschile, non è ancora molto informata sulle altre varianti del disturbo. Del resto, si tratta di patologie già di per sé molto particolari per il mondo maschile. L’uomo fa molta fatica ad accettare un disturbo del genere, spesso se ne vergogna e non sempre chiede aiuto. Ora vi parleremo delle altre possibili varianti dell’eiaculazione, approfondendo anche il discorso legato alle cause, alla diagnosi e alle cure. Continua a leggere

Come preservare la salute sessuale

La salute va preservata in maniera totale, nel senso che non ci sono organi o aspetti della salute che vadano privilegiati rispetto ad altri. Bisogna cercare di conservare un buono stato generale di salute. Un discorso che vale anche per la salute sessuale. Spesso, infatti, se si arriva ad una certa età e non si riesce più a fare sesso è perché probabilmente le abitudini di vita intraprese per diversi anni sono state errate e controproducenti. Da questo punto di vista, una sana alimentazione potrebbe aiutare a proseguire la vita sessuale anche una volta raggiunta una certa soglia d’età. Continua a leggere