Sesso: come renderlo appagante dopo i 40 anni

Dopo i 40 anni si pensa che possa essere difficile proseguire l’attività sessuale agli stessi ritmi del passato. Certo, più anni trascorrono più è facile che nascano dei piccoli problemi che, negli anni dietro, magari non erano mai comparsi. Non bisogna, però, demoralizzarsi o credere che non sia possibile fare delle performance sessuali di qualità. Si sa, l’erotismo che si accumula nel periodo dell’adolescenza o della giovane età non è lo stesso degli over 40. Cambiano anche le erezioni ma la sessualità comincia a diventare più matura. A rivelarlo, ai microfoni di Humanitasalute.it, è la dottoressa Roberta Ribali, sessuologa, psichiatra e consulente presso l’Unità Operativa di Urologia di Humanitas.

Nel corso dell’intervista, la dottoressa Ribali ha parlato dell’impotenza maschile, spiegando che si tratta di una fissazione che colpisce gran parte degli uomini. Sembra addirittura che ci siano uomini talmente preoccupati dalla possibilità perdita dell’erezione e delle capacità sessuali che pensino di avere dei disturbi o delle patologie anche dopo essersi sottoposti ad esami specifici che hanno dato esito negativo. Ciò serve a rendere l’idea di quanto possa essere difficile per un uomo approcciare ad un problema del genere. La preoccupazione relativa alla propria virilità può, dunque, diventare una vera e propria ossessione. Non bisognerebbe mai giungere ad un punto del genere. Va bene sottoporsi a degli accertamenti ma non è il caso di esagerare. Va da sé che spesso coloro i quali vengono assaliti da dubbi siano gli uomini la cui esistenza non è troppo traumatica, tutt’altro. Si tratta, in molti casi, di persone con una vita coniugale serena, con figli e con un lavoro. Insomma, un’esistenza normale, non contrassegnata da eccessivi traumi. Proprio quando si è felici si ha la paura che qualcosa possa cambiare da un momento all’altro e che da una situazione di felicità si possa passare ad uno stato di delusione.

Ciò che si fa fatica ad accettare è il cambiamento dei propri ormoni sessuali, una volta che è stata raggiunta o superata una certa età. Si fa spesso il paragone con ciò che si riusciva a fare in passato. La maggior parte degli uomini racconta di erezioni e stati di eccitazione continui in giovane età, non per forza sopraggiunti in seguito all’azione del partner femminile. Insomma, da giovani basta davvero poco per eccitarsi. Quando si arriva ad una certa età, però, le cose cominciano a cambiare. Magari, non ci si eccita più in maniera istantanea come prima. Vi è maggiore bisogno di un intervento dell’altro partner che possa servire a produrre l’effetto sperato. Insomma, è grazie al partner che si verifica l’erezione. Una situazione del genere, però, potrebbe anche essere accettata. I problemi e le preoccupazioni sopraggiungono quando, in certi frangenti, non si riesce ad ottenere l’erezione. Gli anni della gioventù spesso sono caratterizzati da maggiore spensieratezza rispetto a quelli della maturità e della mezza età. Insomma, un uomo di cinquant’anni, sul quale, ad esempio, gravano grandi responsabilità per il benessere ed il sostentamento della sua famiglia, potrebbe avere molte preoccupazioni e pensieri, tutti aspetti che potrebbero distrarre e compromettere la possibilità di ottenere un’erezione.

In ogni caso, si tratta di cose normali, fisiologiche, che prima o poi possono capitare a tutti. E’ quello che bisogna accettare. Se si continua a guardare a ciò che si era in grado di fare a vent’anni è normale che si possa rimanere delusi. E’ un discorso che non vale soltanto per il sesso ma anche per le altre cose. Ad esempio, un uomo di cinquant’anni che ha sempre giocato a calcio non può pretendere performance simili a quelle di un ragazzino. Bisogna accettare la realtà dei fatti, senza stravolgerla. Non riuscire a fare sesso a cinquant’anni due volte al giorno, ad esempio, non significa che non si è più in grado di fare sesso. Bisogna prendere consapevolezza dei cambiamenti del proprio corpo, convivere con questa situazione e fare del proprio meglio per continuare a soddisfare e ad essere soddisfatti dal proprio partner.

La prospettiva del sesso maturo

Per parlare di sesso dopo i quarant’anni potrebbe essere utile utilizzare l’espressione “sesso maturo”. Significa non guardare alla propria donna come un oggetto di desiderio ma considerarla in maniera diversa. Il ruolo della donna dovrà, per forza di cose, essere maggiormente attivo. Casomai, in passato la sua sola presenza bastava ad eccitare l’uomo. Ad un certo punto, potrebbe non essere più così e allora la donna è chiamata ad utilizzare le sue armi migliori per eccitare il proprio partner , stimolare l’erezione e le sue fantasie sessuali. La donna, dunque, diventa molto più importante rispetto al passato ed è fondamentale che anch’ella prenda coscienza di una situazione diversa, di un cambiamento che non dipende dal proprio uomo ma che vale sostanzialmente per tutti e che, dunque, va accettato e basta. Ricordiamo che l’erotismo non debba per forza coincidere con l’erezione. L’erotismo è utile se permette di approfondire la conoscenza del proprio partner e, in generale, della sessualità femminile.

Chiariamo un punto. Abbiamo poc’anzi accennato ad un ruolo maggiormente attivo della donna per quanto concerne l’ottenimento dell’erezione da parte dell’uomo. Questo, però, non libera l’uomo dal compiere lo stesso percorso. Anche l’uomo deve fare di tutto per farsi desiderare dalla sua donna. Sappiamo bene quanto possa essere difficile per il sesso femminile raggiungere l’orgasmo. La penetrazione ed il rapporto sessuale tradizionale spesso non bastano. Il sesso maturo prevede un ampio uso dei preliminari. Grazie ai preliminari una donna riesce a raggiungere il piacere che cerca. In una coppia matura e che, dunque, vuole sperimentare la nuova prospettiva del sesso maturo sono i preliminari a stimolare l’uomo perché alla base non vi è più un’erezione forte ed irresistibile.

Per fare in modo che la vita sessuale vada avanti nel miglior modo possibile sarebbe importante parlarsi. In alcune coppie, magari legate ancora a certi valori di pudore tramandati da un modo di vivere che ormai non appartiene più all’epoca in cui viviamo, c’è una certa resistenza ad affrontare alcune tematiche. Il sesso lo si fa e basta ma quasi mai se ne parla. Bisognerebbe, invece, trovare il tempo ed il modo di esplorare i propri gusti in materia di sesso. Spesso, si pensa di sapere già tutto, specie dopo tanti anni di vita trascorsi insieme. Come detto anche prima, però, le cose cambiano. Farsi aiutare da alcuni farmaci non è sbagliato. Certo, se si riesce a farne a meno e ad ottenere risultati ugualmente importanti meglio ancora ma se si pensa di aver bisogno di farmaci specifici in grado di stimolare l’erezione è errato pensare che si tratti di una debolezza o di un problema. Il farmaco, però, diventa davvero utile solo se utilizzato in funzione del raggiungimento della soddisfazione erotica e sessuale e non come strumento da impiegare per sopperire ad un bisogno naturale. Insomma, anche il farmaco va adoperato in maniera matura.

Spesso, viste le difficoltà cui abbiamo accennato prima in merito all’importanza di un dialogo fitto anche sulle questioni sessuali, potrebbe essere utile sia per l’uomo che per la donna sottoporsi ad una terapia di coppia. Parlare con un esperto dei problemi sessuali potrebbe aiutare a risolvere le difficoltà e potrebbe spingere anche l’altro partner ad aprirsi maggiormente. l’erezione è certamente importante ma, secondo quanto ribadito più volte dalla dottoressa Ribali, la soddisfazione erotica lo è di più.