S.T. Eye: non solo condom, anche diagnosi di malattie

Utilizzare il preservativo nei rapporti sessuali è spesso fondamentale. Si tratta di una buona abitudine alla quale dovrebbero abituarsi soprattutto i giovani ma non soltanto loro. Parliamo di giovani perché è quella la fascia maggiormente a rischio. Gli adolescenti, quando approcciano al sesso per la prima volta, non sempre dispongono di informazioni a sufficienza sui rischi legati ai rapporti sessuali non protetti. Per fortuna, negli ultimi anni è stato fatto molto dal punto di vista della prevenzione, nel senso che ai giovani sono state fornite conoscenze in merito ad un argomento molto delicato. In realtà, il primo step relativo all’educazione sessuale dovrebbe avvenire in famiglia. Parlare di sesso con i propri genitori potrebbe essere più complicato del previsto e potrebbe esserlo anche per i genitori stessi. Sono loro, però, a dover indicare la giusta strada ai loro figli. Infatti, la loro esperienza in tema di relazioni sessuali è senza dubbio maggiore.

I genitori dovrebbero seguire i loro figli nel loro percorso di crescita ed intercettare i primi segnali di cambiamento e di forte interesse verso l’altro sesso. E’ quello il momento in cui bisogna incominciare ad agire. E’ bene farlo con cautela, senza forzare la mano. Basta trovare il momento giusto, utilizzare parole semplici e dire la verità, senza esagerare perché altrimenti si rischia di incutere paura nei propri figli e non è detto che questo sia positivo. Anche nel caso in cui un ragazzo comprenda, ad esempio, di avere problemi di erezione potrebbe chiedere consiglio ai genitori. Ci sono dei farmaci che, su indicazione medica, potrebbero consentire di risolvere il problema. Quindi, i genitori devono fornire le base dell’educazione sessuale ai loro figli ma un ruolo importante dovrebbe essere svolto anche dalla scuola. La scuola ha il compito non soltanto di migliorare la cultura dei ragazzi ma dovrebbe essere in grado di prepararli alla vita e agli ostacoli che essi troveranno di fronte nel loro percorso di crescita. In un discorso del genere rientra anche il tema della sessualità. Forse, dedicare un’intera materia alla sessualità potrebbe sembrare esagerato ma organizzare dei seminari, dei convegni o dei corsi nei quali dare voce agli esperti potrebbe essere la scelta giusta.

In questo post, vogliamo parlarvi di una novità nell’ambito dei dispositivi utilizzabili per prevenire gravidanze indesiderate e malattie trasmissibili sessualmente. La novità si chiama S.T. Eye che viene definito condom intelligente. Si tratta di un dispositivo ovviamente utilizzabile dall’uomo nell’ambito dei rapporti sessuali. La sua “intelligenza”, però, non proviene da quest’aspetto, quanto piuttosto dalla sua capacità di diagnosticare patologie sessuali e fare prevenzione. Questo condom può assumere diversi colori. Il colore, però, cambia solo se chi indossa il condom è affetto da patologie trasmissibili sessualmente. A seconda del colore che compare il soggetto potrebbe soffrire di una determinata patologia. L’illuminante idea è arrivata da tre adolescenti britannici iscritti alla Isaac Newton Academy di Illford.

Questo preservativo è composto da una parte interna in lattice ricca di molecole che, se messe a contatto con le più note malattie trasmissibili sessualmente, contribuiscono ad un cambiamento di colore dell’oggetto. I tre ragazzi protagonisti di questa invenzione si sono aggiudicati un premio prestigioso, vale a dire Teen Tech Award. Questo premio viene consegnato a coloro i quali, nell’ambito di un progetto finalizzato alla promozione di iniziative legate alla scienza e all’ingegneria, si dimostrano in grado di inventare una nuova tecnologia che possa essere funzionale e che possa migliorare la vita di chi la dovrà utilizzare. Quest’innovazione è stata ritenuta la migliore nel settore della salute, al punto tale che ai giovani è stato riconosciuto un premio in denaro e la possibilità di visitare Buckingham Palace.

L’importanza di questo strumento è data anche dal momento storico che stiamo vivendo per quanto concerne la sessualità giovanile. Infatti, la percentuale di malattie trasmissibili sessualmente nell’ambito giovanile è in aumento. Questo significa che i giovani non sempre sono consapevoli dei pericoli che si corrono nel fare sesso senza protezione. C’è chi pensa che il problema possa essere individuato nel fatto che, rispetto al passato, oggi si muoia meno di HIV e AIDS. Di conseguenza, le persone sono portate a pensare che queste malattie non sono poi così gravi. In realtà, non è così. E’ vero, nell’ambito della lotta alle malattie trasmissibili sessualmente sono stati fatti importanti passi in avanti. La malattia, però, non è ancora stata sconfitta, nel senso che essa resta incurabile anche se più facilmente gestibile rispetto ad alcuni anni fa.

Solo nel futuro saremo in grado di valutare la maggiore o minore importanza attribuita a quest’idea. Certo è che un preservativo del genere potrebbe aiutare molto in fase di prevenzione. Se si riesce a sapere con un certo anticipo di essere affetti da una particolare patologia allora è probabile che il soggetto malato utilizzerà sempre più precauzioni, tenterà di curarsi per fare in modo che la malattia non dia vita a ulteriori complicazioni.

Andando maggiormente nel dettaglio crediamo sia utile sottolineare le patologie che vengono indicate dalle variazioni di colore del preservativo sperimentato dai tre giovani. Allora, se il condom è viola vuol dire che il soggetto è affetto da papillomavirus. Se verde ci troviamo dinnanzi alla clamidia, se blu si parla di sifilide, se giallo di herpes. Non è questo il luogo per un’analisi dettagliata e approfondita di queste malattie. Proprio al fine di fornire un’informazione corretta, però, pensiamo che possa essere importante almeno spiegare in linea generale in cosa consistano queste patologie.

Papllomavirus

Questa patologia in inglese è conosciuta con la sigla Hpv (Human papilloma virus). Si tratta di una malattia trasmissibile sessualmente. Si tratta di virus di Dna che si replicano nelle cellule dell’epidermide. Sono presenti più di un centinaio di tipologie di Hpv. La differenza tra una tipologia e l’altra è data dal tipo di tessuto che viene infettato. Più di un terzo di questi tipi di Hpv riguardano l’epitelio anogenitale. Alcuni hanno un collegamento diretto con tumori alla cervice nonché con cancri al pene ed all’ano. Questa infezione si trasmette tramite rapporti sessuali che possono essere sia vaginali che anali e che riguardano partner affetti dal virus. Questo significa che se si hanno rapporti sessuali con più persone il rischio di contrarre il virus aumenta di molto.

Clamidia

Un’altra comune infezione trasmissibile sessualmente è la clamidia. Le conseguenze di questa infezione potrebbero rivelarsi molto gravi soprattutto per l’apparato riproduttivo femminile. Non a caso, l’infezione spesso riguarda soprattutto le donne, in misura maggiore le adolescenti. Una percentuale non proprio bassa di donne che presentano un’infezione di questo tipo non trattata potrebbero sviluppare la malattia infiammatoria pelvica che può portare alla sterilità. Questa patologia si trasmette attraverso rapporti sessuali di ogni tipo, dunque non solo vaginali e anali ma anche orali. Se una donna in gravidanza è affetta dal virus della clamidia potrebbe trasmettere il virus al bambino che porta in grembo. Nei neonati, la clamidia causa congiuntivite e polmonite.

Sifilide

La sifilide è una malattia conosciuta già da parecchi secoli. Abbiamo a che fare, in questo caso, con un’infezione genitale in grado di causare ulcere ed escoriazioni. Potrebbe, inoltre, rendere più semplice il contagio dell’Hiv. La sifilide va trattata in modo adeguato, altrimenti si rischiano danni seri al sistema nervoso. Si trasmette tramite le ferite formatesi nelle zone genitali, rettali e sulla bocca in seguito ad alcuni contatti di tipo sessuale.

Herpes

L’herpes genitale si può trasmettere attraverso rapporti sessuali ma non solo. Infatti, pare che questa patologia possa diffondersi anche tramite semplici carezze o baci. In questo caso, dunque, contrariamente alle patologie di cui abbiamo parlato prima, bisogna fare attenzione anche ad eventuali oggetti utilizzati per accrescere il piacere sessuale. Se scambiati, infatti, potrebbero trasmettere il virus.