I giovani ed il sesso: calano le percentuali

La liberalizzazione dei costumi ha portato a ritenere che ormai per i giovani il sesso non fosse più un tabù. Questo da un lato è certamente vero. Gli giovani hanno talmente tanti strumenti a disposizione che possono ottenere informazioni sul sesso anche da soli, sebbene l’aiuto dei genitori in tal senso resti fondamentale. Basta accendere la tv o collegarsi ad Internet per rendersi conto del fatto che l’argomento sesso, in tutte le sue sfaccettature, è sempre di grande attualità. I giovani, dunque, conoscono abbastanza bene le questioni legate alla sessualità. Attenzione, però, a non fare confusione. Una cosa è conoscere il sesso già a partire dalla fase della prima adolescenza, tutt’altra cosa è avere rapporti sessuali attivi già in quell’età.

Una ricerca effettuata dal Center for Disease and Control Prevention ha analizzato proprio il discorso della sessualità attiva in merito agli adolescenti. Parliamo, ovviamente, di un’indagine che è stata fatta negli Stati Uniti d’America ma i cui risultati sono comunque interessanti e permettono di fare delle considerazioni di tipo generiche in merito al rapporto dei giovani con il sesso.

Come anticipato anche prima, il momento in cui i giovani si avvicinano al sesso potrebbe arrivare presto, sia per gli uomini che per le donne. Nell’ultimo secolo sembra che le donne abbiano raggiunto la pubertà in netto anticipo rispetto al passato. Si tratta di un discorso che per certi versi coincide con aspetti legati alla fisicità e per altri riguarda la socialità e le abitudini di vita. La pubertà, negli anni sessanta dell’Ottocento, veniva raggiunta a circa 17 anni. Negli anni 60’ del Novecento la soglia si era già abbassata a circa 12 anni. Oggi sono in pochi a sorprendersi se una bambina diventa “donna” già dall’età di nove anni.

amiIn controtendenza, vi è il dato relativo al momento in cui si raggiunge l’indipendenza economica. Infatti, si diventa indipendenti molto più in ritardo rispetto al passato. Ciò significa che, poiché la pubertà comincia molto in anticipo, la durata dell’adolescenza si protrae davvero per molti anni. Tutto ciò potrebbe portare alla logica conclusione che i giovani facciano molto sesso nella loro adolescenza. Sbagliato, almeno secondo quanto rivelato dal Center for Disease and Control Prevention. Anzi, sembra che il numero dei ragazzi sessualmente attivi abbia raggiunto il punto più basso dal 1980. La percentuale era incominciata a calare già a partire dal 1995. Negli anni successivi e anche nel nuovo millennio questa percentuale è ulteriormente diminuita ed è per questo motivo che oggi si parla del minimo storico dal 1980.

In realtà, lo studio era partito con l’obiettivo di conoscere i fattori che influenzano la gravidanza nel periodo dell’adolescenza. Per ottenere riscontri all’indagine è stata presa in considerazione l’attività sessuale collegata all’utilizzo dei contraccettivi in merito a 2000 giovani aventi un’età compresa tra i 18 ed i 19 anni. Al termine dell’indagine i dati che sono stato ottenuti parlano di una percentuale del 44% di ragazze e del 47% di ragazzi che hanno dichiarato di aver fatto sesso almeno una volta tra il 2011 ed il 2013. Questa percentuale, a quanto sembra, non è molto diversa da quella ottenuta nel quadriennio 2006-2010. Dati molto diversi rispetto al vecchio millennio. Infatti, dal 1988 al 1995 si parlava, nell’ambito della stessa indagine, di una percentuale del 51% per il mondo femminile e del 60% per quello maschile. Secondo quanto dicono gli esperti, se si è avuto un calo così importante dal 1995 ad oggi è per via del fatto che i ragazzi sono molto più informati in merito ad un argomento che desta sempre preoccupazioni, ovvero l’HIV. E’ stato, infatti, proprio in quegli anni che la malattia si era diffusa in misura maggiore e stava seriamente cominciando a preoccupare gli adolescenti americani e non solo.

L’indagine è andata ancora di più nel dettaglio. Sembra, infatti, che nel periodo preso in considerazione la percentuale di adolescenti di 15 anni che hanno fatto sesso era del 13& per le adolescenti e del 18% per gli adolescenti. La statistica aumentava considerevolmente se si consideravano i giovani e le giovani di 18 anni. Infatti, si parla del 68% per le ragazze e del 69% per i ragazzi. Se, invece, analizziamo l’utilizzo di contraccettivi il dato interessante è che il 97% delle donne ha dichiarato di aver usato il preservativo almeno una volta. Meno incoraggiante, invece, il dato relativo al coito interrotto. Si tratta, infatti, di una pratica ancora molto diffusa e che, se da un lato (ma la certezza non vi è mai) potrebbe mettere al riparo da gravidanze indesiderate dall’altro non protegge da eventuali contagi legati all’Hiv. La percentuale ammonta tra il 55 ed il 60% delle donne intervistate, percentuale identica se si considerano le donne che hanno assunto la pillola. Non c’è ancora la necessaria informazione, invece, per quanto riguarda dispositivi intrauterini come la spirale. Solo il 3% delle donne che hanno risposto a quest’intervista, infatti, dichiarano di fare utilizzo di questi dispositivi. In ogni caso, resta incoraggiante il fatto che l’uso di dispositivi contraccettivi di emergenza è considerevolmente aumentato negli ultimi anni. La percentuale, nel 2002, si attestava intorno all’8% mentre nel 2013 è arrivata al 22%.

Questa ricerca non nasce con l’obiettivo di mettere sotto processo i giovani che fanno processo. Gli esperti sono abbastanza intelligenti da sapere che il sesso è un fattore che, specie nell’età adolescenziale, ha un forte richiamo con il fisico. Il sesso, infatti, in quella fascia d’età, diventa un vero e proprio bisogno soprattutto per i ragazzi ma anche per le ragazze. Il richiamo ormonale è certamente maggiore. C’è, inoltre, la voglia di avvicinarsi a quest’esperienza, per scoprire di cosa si tratta e quali sono le sensazioni che si provano. Per i ragazzi, spesso le prime esperienze sessuali, i primi orgasmi, non arrivano a contatto con il sesso opposto ma si verificano da soli. Con il passare del tempo può diventare sempre più forte l’esigenza di fare esperienze sessuali con ragazze della propria età.

In ogni caso, l’aspetto incoraggiante rispetto al passato è che oggi i giovani sono più informati rispetto a queste tematiche. Del resto, come abbiamo visto, esistono tanti rimedi e metodi sicuri per cercare di prevenire ed evitare non soltanto gravidanze ma anche possibili contagi. Inoltre, esistono dei buoni farmaci che potrebbero aiutare chi è in difficoltà dal punto di vista sessuale. I problemi di sesso vanno affrontati senza traumi ma riconoscendo eventuali difficoltà e cercando, insieme ad un esperto, di trovare la giusta soluzione. Capiamo quanto possa essere difficile trattare questi aspetti con altre persone ma bisogna trovare il coraggio di farlo perché certi problemi possono essere risolti senza troppe difficoltà già sul nascere.

La ricerca di cui sopra ha evidenziato che i giovani dall’età compresa tra i 18 ed i 19 anni siano più propensi all’utilizzo di contraccettivi. Da ciò si evidenzia che coloro i quali fanno sesso prima dei 18 o 19 anni spesso non utilizzino contraccettivi. Ciò è probabilmente conseguenza di una scarsa informazione in merito ai rischi che si corrono. Purtroppo, a 14 o 15 anni non sempre si può contare su un bagaglio informativo e di conoscenze molto alto. Ecco perché sarebbe meglio non affrettare i tempi e aspettare il momento giusto per vivere le prime esperienze sessuali.