Eiaculazione ritardata

L’eiaculazione precoce è un disturbo che porta gli uomini che ne soffrono a raggiungere l’eiaculazione in tempi relativamente brevi, non permettendo così alla donna, in un rapporto sessuale, di raggiungere o prolungare il proprio piacere. Esiste, però, anche un’altra forma di eiaculazione che è esattamente il contrario dell’eiaculazione precoce. Parliamo, in questo caso, dell’eiaculazione ritardata. Si tratta di una disfunzione sessuale che coincide con problemi di orgasmo. Questo vuol dire che chi soffre di eiaculazione ritardata ha problemi nel raggiungere l’orgasmo e, quindi, non riesce ad eiaculare.

articoloL’orgasmo può essere raggiunto in ritardo ma, non di rado, capita che non venga per nulla raggiunto. L’eiaculazione ritardata può essere sia cronica che acquisita. Si parla di eiaculazione ritardata cronica quando una disagio del genere viene provato sin dai primi rapporti. L’eiaculazione ritardata acquisita, invece, si ha quando il disturbo nasce e si sviluppa nel corso del tempo. Sono, spesso, problemi psicologici a portare alla comparsa dell’eiaculazione ritardata. Infatti, non può non essere sottolineato il fatto che la maggior parte di coloro i quali soffrono di eiaculazione ritardata riescano a raggiungere l’orgasmo, in caso di attività di masturbazione. Se, invece, non si ottiene l’eiaculazione nemmeno attraverso la masturbazione allora è probabile, se non certo, che vi siano alla base problemi fisici.

Questa patologia, come abbiamo visto, può causare diversi problemi per quanto concerne l’orgasmo. Ciò potrebbe portare a conseguenze negative per gli uomini i quali, in seguito a tale disagio, potrebbero decidere di rinunciare del tutto al rapporto sessuale. Tutto questo è destinato, però, a ripercuotersi in maniera negativa sia su un eventuale rapporto di coppia sia con il mondo femminile in generale. Le difficoltà maggiori si verificano quando vi è un rapporto di coppia. Al contrario dell’eiaculazione precoce in cui di solito la rabbia giunge soprattutto all’uomo mentre la donna, al massimo, può provare un momentaneo stato di delusione legato ad una sensazione di piacere non prolungata ma durata troppo poco, nel caso dell’eiaculazione ritardata può essere la donna stessa a mostrare frustrazione e a chiedersi come mai il proprio uomo non riesca a raggiungere l’orgasmo. Fino a quando si è in giovane età forse è anche possibile tamponare su un disturbo del genere. I problemi maggiori nascono nel momento in cui la coppia prova ad avere un bambino. Con un disturbo del genere, infatti, potrebbe essere molto difficile per la donna rimanere incinta. Anche nei casi in cui l’eiaculazione venga raggiunta ci potrebbe volere del tempo e non sempre una donna è disposta a prolungare un rapporto sessuale per più di un’ora.

Diagnosi dell’eiaculazione ritardata

Non dovrebbero esserci molte difficoltà nel diagnosticare un simile disturbo. Certo è che sotto la lente d’ingrandimento dovranno essere messi diversi fattori, ovvero la ricerca eziologica del ritardo nell’eiaculazione, studio dei motivi che portano i soggetti ad avere un minore desiderio sessuale, analisi delle caratteristiche dell’eiaculazione (tempistiche, sensazioni provate) e studio del paziente sotto il profilo psicologico.

E’ fondamentale che il medico instauri un dialogo fitto e costante con il paziente. Innanzitutto, bisogna capire se l’eiaculazione avviene in ritardo oppure se non si verifica proprio. Nel primo caso, infatti, sebbene un problema del genere possa creare disagi, si tratta di una situazione meno complicata perché, comunque, l’eiaculazione è destinata prima o poi ad arrivare. Il discorso, invece, si aggrava se l’eiaculazione non avviene.

Non è giusto, però, generalizzare su un disturbo così difficile da accettare. Infatti, sono diversi i sintomi dei soggetti che soffrono dell’eiaculazione ritardata, sintomi che possiamo più o meno riassumere così.

C’è l’uomo che riesce ad eiaculare ma lo fa solamente in ritardo e non riesce a rendersi conto del sopraggiungere dell’orgasmo. Vi sono, poi, soggetti che non soltanto non sono in grado di eiaculare ma non riescono nemmeno a raggiungere l’orgasmo. Spazio, poi, a coloro i quali avvertono le percezioni tipiche dell’orgasmo, sebbene esso arrivi in ritardo. Infine, chiudiamo con il caso di coloro i quali non hanno la possibilità di raggiungere l’eiaculazione, pur essendo capaci di percepire l’orgasmo. In quest’ultimo caso, il problema potrebbe dipendere dall’abuso di alcuni particolari tipi di farmaci ma anche a problemi fisici molto gravi oppure ad infiammazioni e deficit di testosterone. Prima di fare una diagnosi accurata e di scegliere la terapia bisogna, dunque, inquadrare con precisione il problema del paziente.

Le difficoltà dal punto di vista psicologico

Sotto l’aspetto psicologico avere un’eiaculazione ritardata viene spesso vissuto come un grosso problema. Si tratta di un disturbo in grado di creare difficoltà anche nel rapporto di coppia. Purtroppo, tale disturbo non permette di farsi trasportare dalle sensazioni forti che si dovrebbero provare quando si è a contatto con una donna, specie nei momenti di intimità. Spesso, si comincia a pensare in maniera ossessiva all’eiaculazione e all’orgasmo e, dunque, non ci si riesce a godere in maniera efficace il rapporto sessuale. Anzi, si rischia di fare l’amore solamente per raggiungere l’eiaculazione.

Purtroppo, se questa situazione è già spiacevole per l’uomo potrebbero esserci dei problemi anche per le donne. Quando l’eiaculazione si ottiene in ritardo non è detto che l’uomo riesca a raggiungere l’orgasmo. In questo caso, il rischio è di lacerare le pareti vaginali. La donna, dopo un rapporto sessuale troppo prolungato, comincia a non provare più piacere, piuttosto dolore e irritazione. In più, c’è da aggiungere che in queste situazioni succede spesso che la donna si arrabbi e incominci a pensare di non essere in grado di soddisfare il proprio uomo.

E’ chiaro che dinnanzi a problemi persistenti di eiaculazione precoce la cosa migliore da fare è rivolgersi ad uno specialista. Discorso diverso, invece, se l’eiaculazione precoce si verifica solo in rare occasioni. Bisogna, infatti, mettere in conto che nella vita di un uomo possano verificarsi momenti di debolezza e di difficoltà. In questo caso, è molto probabile che si tratti di episodi isolati o, comunque, di una fase passeggera, al termine della quale sarà possibile ricominciare ad avere rapporti sessuali soddisfacenti.

Terapie

La terapia che permette di curare l’eiaculazione ritardata varia in base alle cause scatenanti del disturbo. Infatti, non si somministra la stessa terapia ad un soggetto che ha contratto la patologia per abuso di farmaci, rispetto ad un altro uomo che, ad esempio, soffre di disturbi psico-sessuali o di situazioni di stress. In ogni caso, sono due solitamente le strade da adottare per combattere e sconfiggere l’eiaculazione ritardata. La prima consiste in una terapia farmacologica, la seconda in un approccio psicoterapeutico. C’è anche chi consiglia l’ipnosi come terapia ma da questo punto di vista c’è da dire che non c’è unanimità di giudizio dal punto di vista medico. Per quanto concerne l’auto-terapia, a quanto pare non sembra che siano stati ottenuti risultati soddisfacenti e, quindi, non è una forma di terapia particolarmente consigliata.

Per quanto riguarda la terapia farmacologica possiamo dire che i farmaci maggiormente utilizzati sono quelli di tipo simpatico-mimetici. Questi farmaci hanno l’obiettivo di stimolare i centri nervosi eccitatori che sono i responsabili dell’orgasmo maschile. L’approccio psicoterapeutico dovrebbe essere effettuato non soltanto con l’uomo ma anche con la donna. Serve, infatti, a dare alla coppia delle istruzioni relative ai principi più importanti delle relazioni sessuali ed interpersonali. In un lavoro di questo tipo l’aspetto principale rimane il dialogo. Una terapia del genere dovrebbe aiutare la coppia a ritrovarsi e a non avere più problemi durante i rapporti sessuali. Chiedere aiuto ed utilizzare dei farmaci, anche in caso di impotenza, non deve essere vissuto come un trauma.