Disfunzione erettile

Non sono pochi gli uomini che soffrono di disfunzione erettile. Si tratta di una patologia che comporta la difficoltà da parte dell’uomo di ottenere un’erezione. Non di rado si verifica che si utilizzi il termine impotenza per parlare della disfunzione erettile. In realtà, non c’è una correlazione proprio precisissima tra i due tempi. Con disfunzione erettile si fa riferimento ad un’ampia gamma di disturbi sessuali.

Disfunzione erettileLa disfunzione erettile si ha quando il soggetto, pur avendo voglia di fare sesso e pur vivendo una relazione felice con il proprio partner, non arriva la giusta quantità di sangue all’organo genitale maschile. Ciò comporta conseguenze problematiche dal punto di vista dell’erezione perché il pene non riesce ad essere rigido. Quest’esperienza spesso viene vissuta male dagli uomini. E’ qualcosa di cui spesso ci si vergogna. In realtà, c’è poco o nulla di cui vergognarsi. Purtroppo, è una patologia come tante altre. La difficoltà ad accettare un problema di questo tipo è di tipo sociale e psicologico. Sociale perché il sesso, soprattutto per gli uomini, diventa spesso motivo di vanto nonché di competizione. Psicologico perché potrebbe diventare difficile portare avanti un rapporto di coppia con un problema del genere. In realtà, basterebbe semplicemente parlarne. Sarebbe già un importante passo in avanti.

Sotto questo punto di vista, specie negli ultimi anni, sono stati effettuati diversi studi sulle cause dell’origine della disfunzione erettile. Fino a poco tempo fa erano in molti a ritenere che questa patologia derivasse quasi esclusivamente da difficoltà di carattere psicologico. In realtà, sembra che per almeno il 50% dei casi posti sotto osservazione l’origine del problema sia di tipo organico. Ad esempio, potrebbe capitare di avere un disturbo dell’erezione per via di carenza di testosterone oppure per l’eccessiva presenza di ormoni inibitori. Si tratta, però, di casi piuttosto isolati.

Per comprendere bene cos’è la disfunzione erettile bisognerebbe prima conoscere con esattezza cos’è un’erezione e da cosa è determinata. Due sono i fattori che agiscono sull’erezione. Innanzitutto, parliamo di stimoli di tipo psichico. Questi stimoli, dunque, emergono in seguito a fantasie e dipendono dal centro dorso lombare. L’altro fattore è molto più diretto e riguarda la stimolazione riflessa dei genitali. In questo caso tutto dipende dal centro sacrale a livello midollare. Quello che avviene durante un’erezione è qualcosa di molto singolare. La muscolatura tende a rilasciarsi, le resistenze di tipo periferiche crollano e si origina un veloce afflusso di sangue di tipo arterioso. Questo sangue rimane bloccato nei corpi cavernosi.

Diagnosi della disfunzione erettile

Come anticipato anche in precedenza, la prima cosa che andrebbe fatta quando si presenta un disturbo di questo tipo è un controllo medico. Non bisogna avere timore di parlare con un medico. Anzi, bisognerebbe cercare di sciogliersi e di indicare con precisione quali sono i disturbi. Ad esempio, è necessario riferire al medico se, oltre al problema dell’erezione, vi è anche quello di un calo del desiderio o di difficoltà a raggiungere l’orgasmo. Nel caso in cui dovessero verificarsi anche questi sintomi allora potrebbe essere utile procedere ad una valutazione ematochimica generale con dosaggio sia del testosterone che della prolattina.

Se si ritiene che l’origine del problema sia neurologico allora bisogna seguire un percorso diverso. A tal proposito potrebbe essere profittevole stimolare il pene con dei dispositivi elettrici. Lo step successivo consiste nell’effettuare delle registrazioni con un elettrodo che ha il compito di valutare il muscolo bulbocavernoso. A questo punto si fa una misurazione relativa al tempo che passa tra la stimolazione e la comparsa di una risposta a livello muscolare.

Altro testo di una certa rilevanza è quello che riguarda la monitorizzazione delle erezioni notturne. Ciò serve a trovare la differenza tra le impotenze organiche e quelle psicologiche. Per tre notti di fila si misurano le erezioni che avvengono durante il sonno. La misurazione di effettua mediante l’utilizzo di rilevatori ad anello che vengono posizionati sulla base e sulla punta del pene. Nel momento in cui il pene va in erezione questo rilevatore ha il compito di misurarne la tumescenza e la rigidità.

Il discorso legato alle erezioni notturne è qualcosa di particolare perché cambia costantemente nel corso del tempo. Ad esempio, la durata, la frequenza e l’intensità delle erezioni notturne di un adolescente non possono essere paragonate a quelle di un anziano. Un adolescente tende ad avere almeno 4 episodi di erezione notturna, la cui durata è di circa trenta minuti ogni notte. Questi valori tendono a ridursi notevolmente se si parla di una persona anziana, avente almeno 70 anno.

Abbiamo già analizzato alcune delle cause della disfunzione erettile. Sembra, però, che ce ne siano anche altre. Ad esempio, un disturbo del genere potrebbe essere legato alla contemporanea presenza di diabete o di altre malattie cardiovascolari. Non solo. Se il paziente ha subito una lesione del pene o un intervento chirurgico la conseguenza di tutto ciò potrebbe essere proprio la comparsa della disfunzione erettile. Occhio anche a fattori di pico psicogeni, come ad esempio ansia e depressione. Sotto questo punto di vista una relazione difficile potrebbe contribuire ad accentuare il problema.

Studi sulla disfunzione sessuale

Il Global Study of Sessual Attitudes and Behaviours, ovvero il centro che si occupa di studiare le attitudini ed i comportamenti sessuali, ha fatto una stima in merito alla disfunzione sessuale, concludendo che essa è stata individuata in 13.618 uomini che vivono in 29 paesi. Un risultato del genere è stato ottenuto attraverso un questionario all’interno del quale venivano poste agli intervistati domande non soltanto relative alla sessualità ma anche alle condizioni generali di salute e della propria vita. In particolare, il questionario cercava di indagare su eventuali problemi sessuali presentati dagli intervistati nel corso dei precedenti 365 giorni. Sembra che nell’Europa meridionale circa il 12,9% abbia incontrato difficoltà sessuali. Percentuale molto più alta nel Sud-est asiatico, ovvero ben il 28,1%.

nel corso degli anni sono stati effettuati anche altri studi, tramite sondaggi impostati in maniera differente. Un dato importante è emerso, cioè che i problemi di disfunzione erettile aumentano con il trascorrere del tempo, nel senso che all’aumentare dell’età cresce anche il numero di persone che soffre di questa patologia. Una tesi di questo tipo sembra trovare conferme anche da un recente studio effettuato in una clinica italiana. Su 790 pazienti ambulatoriali è stato evidenziato che il tasso di prevalenza della disfunzione erettile negli uomini aventi meno di 40 anni è del 26%.

Altre indagini hanno confermato che i problemi di natura sessuale sono spesso legati a condizioni generali di vita non proprio ottime. Ciò, dunque, significa che vivere in uno stato perenne di insoddisfazione ed infelicità rischia di contribuire alla nascita e alla comparsa di problemi sessuali. Dunque, più bassa è la qualità della vita maggiore è il rischio di incappare nel problema della disfunzione erettile. Almeno questo è il risultato di un’indagine effettuata prendendo in considerazione più di 2.00 cittadini della Danimarca.

Sembra, però, che sia vero anche l’opposto, cioè che pazienti che soffrono di disfunzione erettile sono molto più insoddisfatti della loro vita rispetto a chi non soffre di questa patologia o a chi ne soffre ma solamente in misura lieve. Insomma, quello della disfunzione erettile è avvertito come un problema abbastanza serio da molte persone. Basterebbe, però, trovare la forza di chiedere aiuto. In commercio esistono diversi farmaci che possono fornire un supporto importante per affrontare la disfunzione erettile e per avere nuovamente un’ottima erezione ed una vita sessuale soddisfacente.