Che cos’è il criptorchidismo

Quando si usa il termine criptorchidismo, ci si riferisce ad una patologia che consiste nella mancata discesa o di un testicolo o di entrambi nella parte interna della borsa scrotale. Esso o essi si trovano, in tal caso, o nel canale inguinale oppure all’interno della cavità addominale, in un periodo precedente alla fase dello sviluppo. Il criptorchidismo è una malattia che da ormai molti anni attrae l’attenzione di tutti gli esperti delle patologie sessuali e degli organi genitali. L’obiettivo è stato ed è quello di individuare quali potrebbero essere le conseguenze che potrebbero svilupparsi quando arriva l’età adulta. Questo, purtroppo, non è sfociato, almeno fino ad ora, in studi particolarmente approfonditi sui soggetti che hanno riscontrato questo problema. Se si utilizza la parola “criptorchidismo“, è perché questo termine deriva dal greco ed ha il significato di “testicolo nascosto”. Se il testicolo non si trova nello scroto, si parla di criptorchide, se esso si trova in una zona non conosciuta, pur avendo effettuato la discesa lungo il canale inguinale, allora si parla di ectopico. Spesso, si tende a fare confusione tra testicolo retrattile e criptorchidismo. In realtà, il testicolo retrattile, dopo aver raggiunto l’interno del sacca scrotale, non ha problemi a tornare vicino all’anello inguinale esterno.

Le statistiche effettuate in ambito medico hanno portato alla scoperta del fatto che il criptorchidismo sia presente soprattutto nei lattanti e nei neonati, andando a colpire il loro apparato urogenitale. A quanto pare, questa patologia colpisce molto di più i bambini nati prima del termine stabilito rispetto a quelli venuti al mondo seguendo la regolare tabella di marcia. Le statistiche elaborate agli inizi del nuovo millennio raccontavano di un numero di bambini affetti da criptorchidismo variabile tra le 15.00 e le 30.000 unità. Altro aspetto importante è che, più o meno, nella metà dei casi il criptorchidismo, a partire dal secondo anno di vita del bambino, comincia a regredire in maniera automatica. Sembra, però, che sia in crescita il numero dei bambini non in grado di guarire completamente dalla malattia. La soluzione per questi bambini è rappresentata dalla terapia chirurgica, altrimenti sarebbe fondato e serio il rischio di rimanere affetti fa criptorchidismo per tutta la vita. Sempre per quanto concerne l’incidenza della malattia, è stato notato come la maggior parte dei bambini affetti dalla patologia mostri un criptorchidismo monolaterale. Ciò significa che non si verifica la discesa di un testicolo, prevalentemente quello destro. Più raramente, i bambini sono affetti da criptorchidismo bilaterale il quale va a coinvolgere non solo uno ma entrambi i testicoli. I pochi dati a disposizione non sembrano essere molto incoraggianti. La patologia è in aumento e ciò sembra essere riconducibile all’impatto piuttosto importante dell’inquinamento nonché alle alterazioni provocate dagli estrogeni.

Non si può comprendere bene il criptorchidismo senza fare un accenno ai processi che portano alla nascita di un nuovo essere umano di sesso maschile. In particolare, è necessario accennare alla posizione assunta dai testicoli durante i vari mesi di gravidanza. Nei primi due mesi si assiste ad una sorta di differenziazione dei testicoli nell’area lombare superiore. Nel terzo mese i testicoli cominciano a spostarsi verso lo scroto che è la sacca che ha il compito di racchiudere i due testicoli. Nel periodo che passa dal terzo al settimo mese, i testicoli toccano l’anello inguinale profondo, prima di approdare nel canale inquinale. Infine, in altre parole nel nono ed ultimo mese, ritroviamo i testicoli nella parte interna della sacca scrotale. Lo stimolo, in tal caso, è fornito dagli androgeni e dalle gonadotropine.

Vari tipi di criptorchidismo

Il criptorchidismo assume diverse forme a seconda del luogo in cui viene collocato il testicolo o i testicoli nel percorso di discesa. C’è, infatti, da dire che i testicoli affetti da criptorchidismo possono essere ubicati nella zona inguinale, in quella addominale o vicino all’area soprascrotale. C’è chi pensa che il criptorchidismo acquisito non esista. In realtà, non è così. Si tratta di una condizione piuttosto rara ma, comunque, presente. Quando ciò avviene è probabile che la discesa del testicolo sia causata da un’ernia inguinale. Esistono dei rari casi in cui t due testicoli non sono proprio presenti. In una situazione del genere il termine medico corretto da impiegare è anorchia. Tornando alla classificazione cui accennavamo prima, è necessario fare una distinzione tra criptorchidismo vero, criptorchidismo ectopico. Criptorchidismo con testicolo retrattile e criptorchidismo con discesa parziale dei testicolo. Il criptorchidismo vero si verifica quando il testicolo si trova nei pressi della cavità addominale e non può essere palpato. Il criptorchidismo ectopico si ha quando il testicolo è situato in un’area anomala, dunque lontano dalle zone che solitamente si percorrono durante la discesa. Il criptorchidismo con testicolo retrattile si presenta nel momento in cui il testicolo torna nella parte interna della borsa scrotale. In questi casi, non è necessario ricorrere a particolari terapie chirurgiche o farmacologice. Tutto ciò che bisogna fare è riposizionare, anche manualmente, il testicolo nella sacca scrotale. Il criptorchidismo con discesa parziale del testicolo è una condizione che porta il testicolo ad incontrare un ostacolo insormontabile quando passa nei pressi del canale inguinale o dell’orifizio inguinale esterno. Il testicolo quasi sempre si presenta palpabile, indipendentemente dalal tipologia di criptorchidismo, mentre solo raramente non lo è.

Le cause del criptorchidismo

Alcuni studi medici sono giunti alla conclusione che le cause di questo difetto sono da ricercare soprattutto in disfunzioni ormonali a livello ipotalamico ed ipofisiario. Il testicolo sembra essere poco sensibile alle gonadotropine ed è per questo, almeno secondo quanto rilevato da questi studi, che causerebbe il criptorchidismo. Il problema è che non si hanno ancora certezze in merito ai meccanismi che si occupano della regolazione e della risposta degli ormoni. L’idea è che possa avere una certa influenza anche il testosterone. Inoltre, anche motivi genetici, in particolare l’alterazione genetica di un particolare tipo di peptide, potrebbe causare il criptorchidismo. Patologie come il micropene, patologia che porta l’organo genitale maschile ad essere inferiore a 2,5 deviazioni standard in confronto alla norma, e l’ipospadia, patologia che dipende dallo sviluppo soltanto parziale dell’uretra, potrebbero avere dei legami piuttosto importanti con la comparsa del criptorchidismo. Occhio anche all’influenza di fattori eziologici come la retrazione del gubernaculum testis e la sindrome della disgenesia testicolare.

Le conseguenze

Le conseguenze più pericolose del criptorchidismo sembrano essere legate alla comparsa dell’infertilità maschile, nella fase successiva all’arrivo della pubertà. Sembra, inoltre, che le probabilità di non essere fertili aumentano nel caso in cui i testicoli, invece di essere presenti nella sacca scrotale, si trovano altrove. Il problema della fertilità dipende anche dalla spermatogenesi. Per fare in modo che le cellule germinali maschili diventano mature è necessario che ci sia una temperatura inferiore rispetto a quella addominale. Se si evidenzia una ritenzione testicolare nella zona addominale gli spermatozoi non riescono più a stare nello sperma perché si ritroverebbero a vivere in condizioni di temperatura non ottimale. È per tale ragione che si sviluppa l’infertilità e che il tessuto seminale non ottiene nel corso della pubertà il giusto sviluppo. L’azoospermia rischia di complicare ulteriormente le cose. Infatti, in alcuni soggetti adulti che hanno contratto il criptorchidismo bilaterale e che non sono stati operati mancano del tutti gli spermatozoi nel momento dell’eiaculazione. Questo vuol dire che, in alcuni casi, non sia possibile guarire dalla sterilità. Il criptorchidismo, infine, rischia di causare la nascita di tumori nel testicolo non disceso.